Prova articolo

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Un primo riferimento a queste due tipologie di vetture è presente quindi all’interno del Codice della strada e in particolare nell’articolo 60 viene chiarito il concetto di auto d’epoca.

Secondo quanto scritto, si definisce auto d’epoca una vettura prodotta almeno 30 anni prima (fa riferimento l’anno di costruzione) che non ha i requisiti minimi che le permettono di circolare su strada e che anche per questo motivo non è iscritta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Questo avviene perché il veicolo potrebbe avere delle limitazioni di tipo costruttivo (non è in possesso degli specchietti o magari ha la guida invertita) o perché essendo piuttosto datato non è in possesso di sistemi di sicurezza aggiornati alle più recenti normative (basti pensare al fatto che fino ad una ventina di anni fa i veicoli non erano equipaggiati con i freni anteriori).

L’auto deve essere iscritta ai Registi ASI (Automotoclub Storico Italiano).

Un veicolo d’epoca può però partecipare a mostre o eventi organizzati solo quando però questi sono autorizzati (tutto ciò è contenuto sempre nell’articolo 60 del codice della strada al comma 3 lettera A).

In questo caso, il proprietario della vettura deve comunque essere in possesso del foglio di via e di una targa provvisoria, che ricordiamo vengono entrambi rilasciai dalla Motorizzazione Civile (qui come assicurare un’auto d’epoca). Nell’autorizzazione che viene rilasciata vengono segnati i percorsi accessibili e la velocità massima che il veicolo può raggiungere anche in relazione alla tipologia di questo e alle garanzie che offre.

Ricordiamo inoltre che per poterla considerare tale, non è sufficiente che la vettura sia datata ma è necessario che ottenga la certificazione di auto d’epoca. Per fare ciò, il veicolo deve essere controllato da un professionista della Motorizzazione Civile che, dopo una serie di accurate verifiche per accertarne la fedeltà all’originale e le buoni condizioni, consegna al proprietario della vettura il Certificato di rilevanza storica e collezionistica; solo in un secondo momento quindi si potrà iscrivere l’auto agli appositi registri stabiliti dalla legge.

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